
“La mia storia è uguale a quella di tanti altri italiani, 33 anni, in cassa integrazione a zero ore ormai da un anno e mezzo. E come va? ti chiedono gli amici; ce la fai ad arrivare a fine mese? ti chiedono i tuoi genitori. E tu dici di sì, che tutto si risolverà presto. Dicevi lo stesso quando i mesi di cassa dovevano essere solo sei, d’altronde ti avevano garantito che saresti tornato a lavorare. Ora sai che non è vero.
Dopo più di dieci anni in fabbrica sentirsi con le mani legate, un uomo nel pieno delle forze costretto come un leone in gabbia, quando invece vorresti spaccare in due il mondo dandoti da fare, costruendo il tuo futuro. Vorresti crescere, maturare professionalmente e quindi gettare le basi per qualcosa di concreto.
Ma sei senza lavoro, inizi a fare centinaia di colloqui nei quali per un motivo o per un altro il tuo profilo è sempre sbagliato. Ti scontri con tutte quelle situazioni “all’italiana”: raccomandazioni, clientelismo politico o familiare, un sindacato complice del malaffare, la cassa integrazione che arriva con mesi di ritardo, la dignità calpestata. E poi ancora contratti atipici, false partite iva e tutta la solita serie di bugie e false speranze. » Read more..



Con un ingente dispiegamento di reparti antisommossa, le forze dell’ordine hanno sgomberato ieri mattina all’alba il presidio permanente dei lavoratori dei Cantieri Navali di Trapani. Gli operai protestano da sette mesi contro la decisione di Giuseppe D’Angelo, ad della Satin S.p.A, di tagliare i posti emandare a casa i 56 dipendenti della controllata Cnt. I lavoratori dopo mesi di cassa integrazione 

