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Il nostro Messico del futuro – #NiñosIncómodos

 

Voglio condividere con i miei 10 lettori un video virale che sta girando parecchio in Messico: in soli tre giorni ha raccolto oltre 2 milioni e mezzo di visite su Youtube (cifra aggiornata il 13 aprile).

È un cortometraggio, molto ben realizzato, che denuncia i grandi problemi della società messicana e lancia un appello ai candidati alle prossime elezioni governative. Non aggiungo altro per il momento… Buona visione:

OPINIONE A CALDO

Inizia il video, la prima cosa a colpirmi è la contundenza con cui l’immagine del bambino che fuma ci introduce in una realtà quotidiana fatta di rapine a mano armata, sequestri, corruzione e violenza. Il fatto di vedere dei bambini fumare, rapinare, minacciare, impugnare mitra, sequestrare e uccidere, amplifica senza dubbio la percezione dell’allarme sociale.

L’idea di far recitare la parte degli “adulti” a bambini tra gli 8 e 12 anni non è certo una novità, però sorprende la qualità della recitazione e la dinamicità del video (con delle riprese e un montaggio eccellenti), che in nessun momento annoia o induce a cambiare canale (come direbbe mio nonno). Il video finisce con il monologo di una bambina che si rivolge direttamente ai candidati, chiamandoli per nome, e li avverte che “il tempo sta finendo” e urge costruire un Messico migliore.

Nel suo insieme, e questa è un’opinione personale, mi sembra un cortometraggio molto originale ed efficace (se il suo scopo è la viralizzazione online).

REAZIONI POLITICHE

Sebbene tutti i candidati abbiano accettato l’appello (forse facendo buon viso a cattivo gioco), dal Parlamento sono arrivate dure critiche. Una deputata ha chiesto che la Comissione Nazionale per i Diritti Umani (CNDH) stabilisca se il video viola i diritti dei bambini.

Altri ne hanno chiesto l’immediata cancellazione dalla rete (che come sappiamo tutti è praticamente impossibile ormai).

CRITICHE E ACCUSE AI PROMOTORI

Come mi fa notare @Tigella, è evidente che guardando un video così la prima domanda che sorge è “chi c’è dietro?

Il video è stato realizzato dall’associazione Nuestro México del Futuro, che nel suo sito si definisce come “un movimento sociale a scala nazionale che ha convocato tutti i messicani per esprimere la propria visione sul Messico nel quale gli piacerebbe vivere“. Secondo il quotidiano El Universal, i realizzatori del video durante i 20 mesi precedenti al lancio della campagna hanno raccolto oltre 10 milioni di risposte alla domanda “Qual è la tua visione positiva del Messico?“.

Il video è stato accolto con entusiasmo sulle reti sociali (TT su Twitter con hashtag #NiñosIncómodos). Oltre ai tanti commenti positivi, però, c’è anche chi critica i promotori dell’iniziativa e chi sta dietro al movimento.

Nuestro México del Futuro, infatti, è promosso dal Grupo Nacional Provincial (GNP), un gruppo assicurativo che vanta un costante impegno sociale… o almeno è quanto affermano nel loro sito. Alberto Bailleres, presidente del consiglio d’amministrazione di GNP, è una figura molto controversa: è il quarto uomo più ricco del paese, con una fortuna calcolata in 8 miliardi e mezzo di dollari e diverse operazioni finanziarie discutibili alle spalle. Politicamente è riconducibile a idee di estrema destra, secondo il settimanale d’informazione Proceso. Non certo un filantropo, insomma.

Chi critica il video sostiene quindi che GNP e Bailleres abbiano guadagnato e speculato per decenni grazie ai mali della società messicana, per cui la realizzazione di questa campagna viene tacciata di ipocrisia.

COSA NE PENSATE?

Mi piacerebbe completare il post con le vostre opinioni sul cortometraggio, vi invito quindi a lasciare un commento. Grazie!

di Marco Nurra | @marconurra
(12 aprile 2012 – Aggiornato il 13 aprile)

- Riproduzione consigliata (citando la fonte)

17 comments

  1. Luca Conti says:

    Impressionante. Il problema è passare dalla denuncia alla proposta e al cambiamento. Certo è che la denuncia, più efficace e più ha impatto sulle fasi successive. Mi piacerebbe vederne una versione per l’Italia.

  2. Di grande effetto. davvero fantastico. non viene davvero mai la voglia di fermare il video o di chiudere la pagina. è vero che il video non propone nulla, ma è anche vero che questo evidentemente non è il suo scopo. il suo scopo è quello di fare denuncia. e in questo riesce molto bene. oltretutto è anche un video “ruffiano il giusto”, e per ciò intendo non di nicchia: il fatto stesso di scegliere di usare dei bambini è di grande effetto. il tema del garantire un futuro migliore ai nostri figli è molto caro e sentito dall’opinione pubblica, non stupisce che sia arrivato rapidamente a più di un milione di visualizzazioni.

  3. Carlo Marcello Almeyra says:

    Non conoscevo il video. Mi sembra ben fatto ed è tristemente vero ciò che vi si rappresenta. In effetti mi sembra un tantinello ipócrita il fatto che sia fatto dalla compagnia GNP, che in fondo si arricchisce con le disgrazie della gente, pagando il meno possibile e godendo di interessi altissimi. Il Messico è uno dei paesi dove le banche e le compagnie assicuratrici fanno più soldi in totale libertà. Grazie per condividerlo.

  4. Naima Miriam Savioli says:

    Ottimo video, realizzato con grande maestria e consapevolezza del risultato che voleva suscitare e che ha suscitato. Trovo che l’uso di attori bambini sia sicuramente di grande effetto, perché infondo sempre più spesso la domanda che ci si pone. almeno dal mio punto di vista, è se questo sia o no il mondo ed il momento giusto per far nascere figli; il rischio di non potergli garantire una vita e soprattutto un’educazione dignitosa, dei valori “eticamente giusti”, è molto alto. Infatti come si vede a realizzare questo corto è la Compagnia GNP, l’ipocrisia è veramente una maschera semplice da indossare (mi fa pensare al periodo dei mondiali 2010 quando la Coca-Cola faceva la pubblicità e da sponsor per il Sud Africa, quando è da ormai decenni che sfrutta i paesi cosiddetti in via di sviluppo e che offre di ritinteggiare le pareti esterne delle abitazioni civili di rosso con la scritta “Coca-Cola” visibile a km di distanza, ma infondo quella è solo pubblicità occulta, che volete che sia). Nonostante questo trovo che sia molto efficace e credo che se non altro possa sensibilizzare e scuotere gli animi di chi guarda il video.

  5. Federico says:

    Che il video sia frutto di un meticoloso lavoro degno del cineasta o del videomaker più in voga del messico non sorprende. Potremmo essere di fronte ad un nuovo caso Kony in cui la produzione si sposa con il proselitismo audiovisivo fino a indurre anche i più scettici a sposare la causa dei #niñosincomodos (hashtag leggermente fuorviante tra l’altro)
    Andiamo per ordine: che il magnate che stia dietro alla produzione sia uno dei più ricchi messicani in circolazione chiaramente influisce con la morale che ruota attorno alla realizzazione.
    Gridiamo all’ipocrisia quando ci risulta evidente che il video è mosso da doppi fini o che sia facile speculare sui mali del messico per alimentare i propri interessi (ad esempio quelli della compagnia GNP) Però “restiamo umani”, cerchiamo di non considerare per un momento gli artefici e i doppiogiochisti di circostanza.
    Osserviamo un video che a tratti presenza situazioni a cui siamo, putroppo, abituati anche dalle nostre parti: corruzione, malavita, scontri da manifestazioni. Non serve andare oltre l’atlantico per immedesimarsi in quei bambini che potrebbero essere tranquillamente italiani, spagnoli, greci…
    Il video avrà una ripercussione anche qua, forse proprio per questa ragione.
    Morale della favola e del video: Cogliamo il buon ineluttabile esempio che questi 4 minuti ci vogliano dare. Andiamo per una volta oltre, con la speranza che queste immagini possano realmente scuotere gli stomaci bacati di tutti quelli che strumentalizzano e il nostro futuro e quello delle prossime generazioni.

  6. Rosario Cecaro says:

    Molto bello anche perché colpisce duro. La scelta dei bambini è un po’ crudele ma tremendamente efficace. Non è solo come è e come si teme sarà il Messico, ma anche come potrebbe essere anche qui da noi

  7. Claudia Vago says:

    Brevemente:

    1. Il video è molto bello, molto ben fatto (sarà costato un sacco di soldi!) e molto efficace. L’idea passa: il Messico di domani sarà così se non si fa qualcosa ora.

    2. Non conosco abbastanza la realtà messicana per dare un giudizio, ma è evidente che guardando un video così la prima domanda che sorge è “chi c’è dietro?” nel senso di chi lo ha ideato, chi lo ha pagato e qual è l’obiettivo di chi ci sta dietro. Insomma, il giudizio sull’operazione non può prescindere da questo: il messaggio è chiaro, ma le finalità meno. :-)

  8. Andrea Zirolia says:

    Grandioso il corto! Splendido messaggio :)

  9. Oscar Cabezas says:

    Buenísimo!

  10. Anna says:

    Sai che odio donne e bambini come strumento di comunicazione ma questo viral è davvero geniale: prospettive future della nuova generazione. Un gran bel lavoro. Cruento ma efficace.

  11. Ingrid says:

    C’è la volonta di mostrare un paese violento, insicuro, nel caoso, dove nessuno è salvo, e questa sensazione può influire molto per vendere più assicurazioni…

  12. S.C. says:

    Este video es una basura, yo vivo en México lo ha pagado el 6to hombre más rico del mundo junto con otros empresarios. Los mismos que le han dado la espalda al pueblo cuando se ha solicitado su apoyo, en el fondo esta es una campaña sucia casi imperceptible contra el candidato de las izquierdas en México.

  13. Marco Nurra says:

    Grazie a tutti per i commenti e i suggerimenti. Le mie ‘indagini’ su questo video sono andate avanti da ieri e ho scoperto tante cose interessanti… questo finesettimana le racconterò in un nuovo post. @Alessio, sì ho visto anche quel “behind the scenes” e l’ho trovato un po’ patetico rispetto al video originale, ma è parte della loro campagna, che a quanto pare ha uno scopo ben preciso e non precisamente umanitario.

  14. José Israel Ibarra González says:

    Marco! Este video ha causado revuelo en México debido a la situación de violencia que se desató después de que el presidente Calderón Hinojosa enfrentó a los narcotraficantes con el Ejército. Todo parece que es utilizado para beneficiar al candidato del antiguo régimen del PRI (Centro-izquierda), que encabeza Peña Nieto, inclusive ya salió una segunda parte http://www.youtube.com/watch?v=SUN_kzP9A2Q&feature=player_embedded
    En lo personal el uso del Ejército me parece que fue una medida adecuada, debido a que el narcotráfico pasó de ser un negocio ilícito de drogas a ser de secuestros y extorsión contra personas de bien.
    El uso de los niños causa una gran impresión y revela que ninguno de los tres candidatos da una respuesta a los problemas del país, pero la realidad es que lo que más afecta es la imagen de la actual presidencia del PAN (derecha).
    En verdad, que el problema es el sistema, el PRI hizo que gran parte de la base trabajadora de los mexicanos no piense, sino que esté a expensas de los líderes sindicalistas, el PAN lamentablemente no ha podido cambiar la estructura de las instituciones, y el PRD (izquierda) volvió a lanzar al mismo candidato que aunque en 2006 quedó en segundo lugar, ahora no ha podido remontar.
    Fuera de lo que digan los niños, te lo digo, lo que muchas personas buscan ahora es ciudadanizar el poder, pero es muy difícil, aunque en lo personal, ese camino es el que me parece más adecuado.

  15. José Israel Ibarra González says:

    Desde Tijuana, México!

  16. andrea longo says:

    per quelli che non conoscono il messico il video non denuncia quello che potrebbe accadere ma quello che noi qui viviamo tutti i giorni!! portiamo i nostri figli a scuola in macchina blindate, evitiamo di fare sempre gli stessi percorsi per evetire i secuestri. Signori i messicani sono un gran popolo ci assomigliano molto pero’ pultroppo non esiste il governo ma il NarcoGoverno. I narcos sono delle bestie se volete capire meglio questa realta andatevi e vedervi le video decapitazioni che questi porci mettono in rete. blog del narco ! VIVA MEXICO

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